Argentina – Marie-Lys Roche

Cuando llegué a Argentina al principio de junio me sentí bienvenida de inmediato. Durante un mes descubrí la ciudad de Buenos Aires y así la vida típica de un estudiante en Argentina. Fue una experiencia increíble porque en poco tiempo fui capaz de ver varios aspectos del país. 

Al principio fue un poco difícil de entrar en la rutina. Por ejemplo, nunca me acostumbré a cenar tan tarde, a veces a las once, once y media. Pero disfruté durante el día entre las lecciones de castellano donde aprendí cosas come la leyenda de la yerba mateo el trabajo infantil en Argentina. Todo ampliando mi conocimiento sobre la cultura argentina. También me encanto la comida en el colegio y en la casa de Delfi: empanadas, dulce de leche y asado. Todo estaba re rico. Me encantó hacer CAS, donde fuimos fuera del colegio para ayudar en una pequeña escuela para niños desfavorecidos. Cada lunes por la tarde, fuimos en la escuela e hicimos actividades con ellos. Yo pinté un mural con la ayuda de los niños. Esa fue una de las mejores experiencias porque descubrí otro fragmento de Argentina que no conocía. 

Cada día después del colegio fuimos en el combiescolar a la casa de Delfi. Algunas veces fuimos directamente a Buenos Aires para visitar la cuidad. Fuimos a múltiples lugares como el Ateneo donde compré muchos libros, el museo el Malba o al edificio más antiguo de Buenos Aires ‘la Manzana de las luces’. También visitamos La Boca y Pilar. En Pilar, fuimos a ver un concierto de una cantante bastante famosa en Argentina, ella es una activista cuyo nombre es Connie Isla. Me encanta su canción que se llama Equidad. También fue interesante escuchar el acento argentino por primera vez. Por ejemplo, ellos usan vosen lugar de tú y mucho más.  

¡Fue una experiencia maravillosa y traté de aprovecharla! Definitivamente quiero visitar pronto a Delfina y de descubrir un nuevo fragmento de Argentina. 

BLOOD WEDDING by García Lorca – Annabel Barlow

In a cross-departmental trip, both the Hispanists and the dramatists were bundled into a bus for a brief four hour journey to London. After a few plodding hours, the bus suddenly stopped mid-road and street lights glaring, horns blaring, we were thrust out into the cold night air of London. It was thus that we dragged ourselves into the theatre, our heads still churning with that nauseous fatigue which is so characteristic of school bus journeys. Little did we know how violently these few steps would wrench us out of our drowsiness.

Upon entering the room, our eyes are instantly seized by a scarlet smear which stretched the length of a stage which is broken only by the shadow of a crucifix. The thick accents of the characters transport us to rural Ireland, where we are immersed in a catholic community ravaged by suspicion, ancestral pride and social hostility. The contemptuous words uttered by the groom’s mother about the brother’s Felix establish the hateful atmosphere which is to suffocate the stage for the rest of the play, and reaches its climax as what should be a joyous nuptial ceremony turns into a bloodbath. We learn early on, that the groom’s father and brother were murdered by the Felix clan after they raped one of their daughters. Nonetheless, further complication arises when it is discovered that the bride has been involved with one of these Felix brothers and is still madly in love with him. The bridegroom’s mother warns with a tone thick with foreboding that nothing good can come of this, and haunting folk melodies sung by the moon in a hypnotic mix of Spanish and English create a mood of tragedy. As it was foreseen, the bride elopes with her lover on the wedding day and the groom, fuelled by a savage anger at the injustices of both past and present, hunts them down, pledging to kill Leonardo who has stolen his bride. When they finally clash in a flurry of knives, they both receive fatal wounds, and heart-broken and filled with self-loathing, the Bride resigns herself to Death. This gruesome scene is not masked by the night’s darkness, but instead the moon beams at her fullest, the red blaring in its stark light. 

The play was a brilliant adaptation and the substitution of rural Ireland for Andalucia was an effective device for a British audience who would be largely unfamiliar with such a region and its culture. Its conclusion left the audience in a stunned silence, as in a subtle anaphora, the blood of the two men pools on the church floor.  

La famiglia italiana – Marie-Lys Roche

Dove è andata la famiglia tradizionale italiana? Non si vede più la famiglia numerosa che riuniva sotto uno stesso tetto i genitori, figli, nipoti e zii. Che è successo alla famiglia che vediamo nei vecchi album fotografici della nonna? E com’è la famiglia moderna di oggi? 

Rispetto alla famiglia tradizionale, la famiglia moderna è meno numerosa, è composta dai genitori e raramente da più di due figli. Gli zii o nonni non abitano insieme alla famiglia, vivono in una altra casa. Nella famiglia tradizionale la moglie si occupava di badare ai bambini e fare i lavori di casa mentre il marito lavorava per pagare l’affitto, le bollette e sostenere la famiglia. Ci sono alcune tracce delle vecchie abitudini del passato che sono rimaste le stesse in nella famiglia moderna. La famiglia moderna di oggi, è stata creata dallo sviluppo della nostra società: il miglioramento dello stile di vita, lo sviluppo tecnologico e altri vantaggi. Nel mondo di oggi la donna non è casalinga, entrambi coniugi lavorano. Non c’è tanto tempo per la famiglia come prima e i giovani di oggi non vogliono tanti bambini. Inoltre il tasso delle famiglie mono-genitoriali e ricomposte sta aumentando, questo è un grande cambiamento rispetto alla famiglia italiana tradizionale.

Nonostante le generazioni siano diverse e i giovani hanno un altro punto di vista rispetto al in passati molti dei valori degli italiani sono rimasti gli stessi. Gli italiani hanno un legame molto forte tra ogni membro della famiglia. Per Natale, Pasqua o i battesimi, la famiglia italiana cerca sempre di ritrovarsi insieme intorno allo stesso tavolo per creare nuovi ricordi. La famiglia è il valore più importante per gli italiani. Anche, alcuni modi di vivere e di pensare sono rimasti gli stessi. Secondo me, la famiglia italiana è simile alle altre famiglie moderne che sono sparse in tutta L’Europa. In Inghilterra la maggior parte dei miei amici ha uno o due fratelli. In Francia, magari le famiglie sono un po’ più numerose.  Ma è un po’diverso dall’Italia perché penso che i giovani provino a lasciare la casa appena possono, non sono come alcuni ‘i bamboccioni’ italiani che vivono ancora con la mamma a 30 anni. 

Giorgio Armani: Una Biografia – Skye Slatcher

Giorgio Armani è uno dei designer più influenti al mondo e il designer di maggior successo in Italia. È noto soprattutto per i completi da uomo.

Ho deciso di scrivere di Giorgio Armani, perché è di ispirazione. Sebbene una carriera nella moda non fosse la sua prima scelta, riuscì e fondò un impero della moda, del trucco e della bellezza.

Giorgio Armani, noto a tutti come il designer italiano di maggior successo di sempre, ha fondato il suo emporio di moda nel 1981 e da allora non ha mai mostrato un calo delle vendite e della popolarità. Nel corso degli anni l’etichetta “Armani” è stata più di un nome: era uno standard, era uno stile di vita ed era il nome che ha collocato Milano sulla mappa come il principale centro di moda del mondo.

Armani è nato nella città di Piacenza l’11 luglio 1934. Aveva un fratello maggiore Sergio, la sorella minore Rosanna, la madre Maria Raimondi e il padre Ugo Armani. Alla scuola secondaria, Armani aspirava a una carriera in medicina, dopo aver letto La Cittadella di A. J. Cronin. Ha lavorato nel Dipartimento di Medicina dell’Università di Milano, ma nel 1953, ha lasciato. Fu assegnato all’Ospedale Militare di Verona. Alla fine ha deciso di cercare una carriera diversa.

Armani ha trovato un nuovo lavoro come vetrinista presso La Rinascente, un famoso grande magazzino milanese. Ha poi lavorato presso Nino Cerruti come designer. Con l’incoraggiamento del suo amico Sergio Galeotti, Armani ha iniziato a fare lavori di progettazione anche per altre aziende.

Armani e Galeotti furono quindi soci in affari, fondando Giorgio Armani nel luglio del 1975. La prima collezione dell’azienda – solo per uomini – debuttò quell’anno. L’anno seguente Armani lanciò una collezione femminile, che ricevette un’accoglienza positiva. I suoi abiti erano rivoluzionari all’epoca, introducendo una vestibilità più naturale e usando una palette di colori delicati. “La mia visione era chiara: credevo nell’eliminare l’artificio dell’abbigliamento. Credevo nei colori neutri”, ha detto.

I suoi disegni erano popolari in Europa, ma non in America fino agli anni ’80. I suoi abiti sono stati indossati dall’attore Richard Gere nel film American Gigolo (1980), che ha contribuito a suscitare molto interesse per Armani. Presto, molte delle migliori star di Hollywood hanno iniziato a indossare Armani sul tappeto rosso come Michelle Pfeiffer, Jodie Foster e John Travolta.

Durante gli anni ’80, indossare Armani è diventato un simbolo di successo per molti professionisti. Hanno cercato in particolare le “tute energetiche” del marchio. Con una domanda elevata, Armani e Galeotti sono stati in grado di far crescere il business, aprendo i negozi Armani a Milano. Armani, tuttavia, subì una grave perdita personale e professionale nel 1985, quando perse a lungo l’amico e il socio in affari Galeotti. Mentre alcuni pensavano che il business potesse soffrire dopo la morte di Galeotti, Armani ha mostrato al mondo che aveva talento tanto come dirigente quanto come designer.

Negli anni ’90, aveva 200 negozi in tutto il mondo. La sua azienda ha continuato ad aggiungere nuovi prodotti. Nel 2005 Armani ha debuttato con la sua prima linea di alta moda. Ha lanciato questa impresa di fascia alta perché gli piaceva la sfida. “Pensa a quanto sia liberatorio per un designer realizzare un abito, perfettamente, per soddisfare un solo cliente”, ha dichiarato alla rivista In Style. Oggi, il marchio Armani è presente nei principali grandi magazzini di tutto il mondo insieme a 500 negozi.

È stato in questo settore per oltre 30 anni. Alcuni lo confrontano con i favolosi designer Coco Chanel e Yves Saint Laurent. Armani è leader nella moda ed è l’epitome della moda milanese.

Le festival de Cannes – Mayyah Noorullah, Rugby High School

Le Festival de Cannes est une célébration annuelle des meilleurs films du monde entier, qui se déroule à Cannes. Il se passe pendant deux semaines en mai et cette année, 2019 – la 72e édition – s’est passée du mardi 14 au 25 mai.

L’idée du Festival à Cannes était proposée dans les années 30, comme alternative au Festival de Venice. A l’origine, il aurait eu lieu en 1939, mais la deuxième guerre mondiale l’a interrompu.

Ensuite, la première édition entière du Festival s’est passée pendant 1946, mais dans les années suivantes, les problèmes continuaient. Le Festival avait du mal à cause de problèmes économiques, et donc, le festival ne pouvait pas avoir lieu pendant 1948 et 1950. Plus tard, on a dû utiliser les fonds publics parce que les organisateurs n’avaient pas les moyens de payer le festival.

Pendant les années 50, le festival est devenu plus populaire, et ils ont introduit la Palme D’Or en 1955.

Généralement, le festival donne les Prix (que le Jury de bons professionels du film a choisis), aux 80 films, et le prix le plus connu et impressionnant est la Palme D’Or qui est attribuée au réalisateur du meilleur film. Cet honneur peut aussi introduire le gagnant à une audience internationale.

Le festival permet aussi, seulement à ceux qui sont accrédités, de rendre visite au Marché du film, où les nouveaux réalisateurs peuvent rencontrer des distributeurs du film et faire des deals ensemble.

En ce qui concerne la direction du festival, il y a un groupe de trois ou parfois quatre personnes. En haut, il y a le Président, qui représente le festival, un peu comme le ‘visage du festival’ et il élit les deux autres personnes: le délégué général et le secrétaire général.

D’autres titres des prix sont ‘Un Certain regard’, pour les oeuvres originales et différentes, la ‘Cinéfondation’ que le Jury présente aux films qui viennent d’écoles de cinéma, les ‘courts-métrages’ et ‘la Caméra D’Or’.

En plus, il y a aussi des prix qui récompensent les autres rôles dans les studios, comme pour l’interprétation et la mise en scène.

De nos jours, le festival de Cannes est un des festivals internationaux les plus prestigieux du monde.

En fait, depuis la première édition du festival à ceux qui ont lieu ces dernières années, le nombre de visiteurs au festival a multiplié par environ 100 fois!

Bien qu’il ait des événements réservés pour les professionnels du film, le festival apporte le tourisme ainsi que l’arrivée en masse de fans, journalistes et photographes, donc c’est un événement très médiatisé.