La famiglia italiana – Marie-Lys Roche

Dove è andata la famiglia tradizionale italiana? Non si vede più la famiglia numerosa che riuniva sotto uno stesso tetto i genitori, figli, nipoti e zii. Che è successo alla famiglia che vediamo nei vecchi album fotografici della nonna? E com’è la famiglia moderna di oggi? 

Rispetto alla famiglia tradizionale, la famiglia moderna è meno numerosa, è composta dai genitori e raramente da più di due figli. Gli zii o nonni non abitano insieme alla famiglia, vivono in una altra casa. Nella famiglia tradizionale la moglie si occupava di badare ai bambini e fare i lavori di casa mentre il marito lavorava per pagare l’affitto, le bollette e sostenere la famiglia. Ci sono alcune tracce delle vecchie abitudini del passato che sono rimaste le stesse in nella famiglia moderna. La famiglia moderna di oggi, è stata creata dallo sviluppo della nostra società: il miglioramento dello stile di vita, lo sviluppo tecnologico e altri vantaggi. Nel mondo di oggi la donna non è casalinga, entrambi coniugi lavorano. Non c’è tanto tempo per la famiglia come prima e i giovani di oggi non vogliono tanti bambini. Inoltre il tasso delle famiglie mono-genitoriali e ricomposte sta aumentando, questo è un grande cambiamento rispetto alla famiglia italiana tradizionale.

Nonostante le generazioni siano diverse e i giovani hanno un altro punto di vista rispetto al in passati molti dei valori degli italiani sono rimasti gli stessi. Gli italiani hanno un legame molto forte tra ogni membro della famiglia. Per Natale, Pasqua o i battesimi, la famiglia italiana cerca sempre di ritrovarsi insieme intorno allo stesso tavolo per creare nuovi ricordi. La famiglia è il valore più importante per gli italiani. Anche, alcuni modi di vivere e di pensare sono rimasti gli stessi. Secondo me, la famiglia italiana è simile alle altre famiglie moderne che sono sparse in tutta L’Europa. In Inghilterra la maggior parte dei miei amici ha uno o due fratelli. In Francia, magari le famiglie sono un po’ più numerose.  Ma è un po’diverso dall’Italia perché penso che i giovani provino a lasciare la casa appena possono, non sono come alcuni ‘i bamboccioni’ italiani che vivono ancora con la mamma a 30 anni. 

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