A Natale Puoi — Iona Cockburn (XX)

A Natale puoi

Fare quello che non puoi fare mai

Riprendere a giocare

Riprendere a sognare

Riprendere quel tempo

Che rincorrevi tanto

È Natale e a Natale si può fare di più

È Natale e a Natale si può amare di più

È Natale e a Natale si può fare di più

Per noi

A Natale puoi

A Natale puoi

Dire ciò che non riesci a dire mai

Che bello stare insieme

Che sembra di volare

Che voglia di gridare

Quanto ti voglio bene

È Natale e a Natale si può fare di più

È Natale e a Natale si può amare di più

È Natale e a Natale si può fare di più

Per noi

A Natale puoi

È Natale e a Natale si può amare di più

È Natale e a Natale si può fare di più

Per noi

A Natale puoi

Luce blu

C’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più

È la voglia che hai d’amore

Che non c’è solo a Natale

Che ogni giorno crescerà

Se lo vuoi

A Natale puoi

È Natale e a Natale si può fare di più

È Natale e a Natale si può amare di più

È Natale e a Natale si può fare di più

Per noi

È Natale e a Natale puoi fidarti di più

È Natale e a Natale si può fare di più

È Natale e a Natale si può fare di più

Per noi

A Natale puoi

A Natale puoi

When it’s Christmas you can

do what you can’t ever do

can start to play again

can start to dream again

can start again the time

that you used to chase that much

It’s Christmas

and when it’s Christmas you can do much more

It’s Christmas

and when it’s Christmas you can love much more

It’s Christmas

and when it’s Christmas you can do much more… for us

When it’s Christmas you can…

When it’s Christmas you can

say what you can never say

that it’s nice to be together

that you feel like you can fly

I wish I cry out

how much I love you

It’ Christmas …. [refrain]

Blue light

something shines into your soul

it’s your need to love

that not only at Christmas

but every day will grow, if you want

It’s Christmas

and when it’s Christmas you can do much more

It’s Christmas

and when it’s Christmas you can love much more

It’s Christmas

and from Christmas on, you can have more trust

When it’s Christmas you can…

you can put more confidence…

In Altre Parole: una recensione — Skye Slatcher

Mentre non conosco la lingua italiana molto bene, e non posso dire che sono un’esperta nella letteratura, io sono sicura che in questo momento, In Altre Parole, di Jhumpa Lahiri, è uno dei libri più interessanti ed emotiviper me. È un libro a cui io posso essere collegata, e mentre io non mi sono mai trasferita in Italia, ciò non vuole dire che non lo farò mai in futuro. Jhumpa ha scritto un libro che esprime tutte le ragioni perché io amo la lingua italiana, in un modo in cui io non potrei mai! Parlando italiano fluentemente, lei avrebbe potuto scrivere un libro con parole eleganti e complesse, che io non avrei potuto comprendere. Invece, lei ha scritto un libro che mi sembra che sia scritto per me.

In questa storia, Jhumpa Lahiri è la nostra protagonista, questo è vero, ma forse la cosa più significativa è che qui anche i protagonisti siamo io e te, noi che leggiamo questo libro in italiano, per conoscere meglio la lingua. In questa storia, c’è la lingua italiana, che a volte mi sembra che sia la protagonista, ma a volte l’antagonista. Il ruolo della lingua è complessa per Lahiri e lei non lo nasconde.

Nel libro, Lahiri usa una metafora bellissima: nel primo capitolo, dice che studiare una lingua è come un lago. Quando si parla nella propria lingua madre, si è sulla sponda del lago. Studiare una lingua, nuotando accanto ai bordi, è certamente un buon esercizio per il cervello, ma non è emozionante. Così, non si può affogare; se la tua lingua madre è sempre lì, per salvarti, si galleggia, tuttavia, per conoscere una lingua, si deve nuotare senza un salvagente. Più tardi nel libro, la metafora cambia un po’, e Lahiri dice che il lago è più simile a un oceano, cioè attraversare l’oceano e arrivare sulla terra è più difficile che nuotare in un lago, e questo è vero quando si studiano le lingue.

Poi, Lahiri racconta una storia che ha scritto, che parla di una traduttrice che si trasferisce in una città, alla ricerca di un cambiamento. Arriva con quasi nulla: solo un golfino. Mentre odia analizzare i suoi libri, ha realizzato che il golfino, nella storia, è la lingua nella sua vita. Questa rivelazione indica per lei, e per noi che leggiamo il libro, l’importanza della lingua italiana per Lahiri. Il capitolo dove possiamo leggere ‘Lo Scambio’, ci dà una pausa dalla storia vera di Jhumpa Lahiri, mentre ci fa capire meglio la sua connessione con l’italiano. E questo è magnifico!

Domenico Starnone ha detto: «una lingua nuova è quasi una vita nuova, grammatica e sintassi ti rifondono, scivoli dentro un’altra logica e un altro sentimento.» Leggendo questo, ho realizzato di nuovo perché studio l’italiano, cioè amo la lingua, amo la cultura, voglio avere un’altra prospettiva sulla vita, sul mondo – essere un cittadino globale è la cosa più importante in questa società. Parlare italiano, e ascoltare quando qualcun altro parla italiano, e una cosa di una bellezza unica: è come la sensazione del raso, o vedere il sole che splende attraverso la finestra la domenica mattina. È come guardare l’opera d’arte più bella di Da Vinci o Rembrandt. Thomas Mann lo ha scritto perfettamente cent’anni fa:

Sono veramente innamorato di questa bellissima lingua, la più bella del mondo. Ho soltanto bisogno d’aprire la mia bocca e involontariamente diventa la fonte di tutta l’armonia di quest’idioma celeste. Sì, caro signore, per me non c’è dubbio che gli angeli nel cielo parlano italiano.

In Altre Parole cattura l’essenza di queste frasi; Jhumpa Lahiri ci racconta la sua storia con la lingua italiana, e il suo amore risuonava con me. Certamente raccomanderei questo libro a tutti quelli che vogliono leggere in italiano e conoscere la storia di una donna che si trasferisce in Italia perché ama tantissimo la lingua.

Io e Te (una recensione) — Skye Slatcher

Questo romanzo breve è il primo libro che ho letto di Niccolò Ammaniti, e mi è piaciuto tantissimo!

Il romanzo si chiama ‘Io e Te’, ed è una storia commovente, ma davvero avvincente. La trama parla di un ragazzo, Lorenzo Cuni, socialmente imbarazzante, che non ha degli amici a scuola. Un giorno, lui ha mentito a sua madre, e ha detto che è stato invitato a una gita sugli sci con le persone della sua classe. Dopo che sua madre lo ha accompagnato a scuola, lui è tornato al suo condominio. Per una settimana, è rimasto nel semminterrato. Mentre lui era lì, la sua sorellastra, Olivia, lo ha trovato. Dopo il loro incontro, le loro vite sono cambiate per sempre.

Ammaniti esplora le emozioni di un adolescente. L’atmosfera del libro è di claustrofobia e di essere nascosto. Lorenzo e Olivia condividono la sensazione di non essere accettati dalla società. Sono entrambi autodistruttivi e soli. Il libro tratta di temi importanti come il consumo di droghe, le relazioni familiari, le amicizie e il cambiamento durante l’adolescenza, per questo è una storia intensa e veramente toccante.

Penso che Lorenzo Cuni sia un personaggio molto accattivante. I suoi problemi, sebbene così specifici, riguardano tutti: a un certo punto, tutti si sentono soli o nascosti. Tuttavia, vedere questi problemi attraverso gli occhi di un adolescente è particolarmente interessante, perché penso che sia il momento in cui si forma la personalità di una persona. Trovare Olivia era davvero importante per Lorenzo, perché quando si fanno promesse a vicenda vediamo un cambiamento importante nel suo carattere.  

Ammaniti dimostra il suo potere con le parole e le immagini – il romanzo è scritto magnificamente. Mi sarebbe piaciuto di più questo libro se avessimo visto cosa è successo a Olivia e Lorenzo tra la fine della loro settimana insieme e la scena finale del romanzo. Comunque, assegnerei a questo libro un punteggio di 4.5 su 5.

Mentre la ligua è impegnativa, è una lettura assolutamente piacevole; comunque, devo dire che alcune delle sezioni più gratificanti del libro sono state quelle che mi hanno impiegato più tempo per leggerl, ma quando finalmente le ho capite, avevo imparato così tanto nuovo vocabolario. Perciò, racommanderei questo romanzo a tutti gli studenti che vogliono migliorare il loro italiano, anche se è consigliata una base solida di conoscenza della lingua.

Non vedo l’ora di leggere gli altri libri di Niccolò Ammaniti, perché mi sembra che sia un autore splendido.